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Formente è un'isola moderna, però non per questo si sono lasciati da parte i costumi tradizionali che formano la parte peculiare del folclore, che rimane la caratteristica della gente di questo luogo.
Ecco alcuni esempi:
Le mattanze: tradizionalmente celebrate per la rigorosa necessità di procurarsi il cibo, l'uccisione del maiale è diventato oggi un giorno di festa dove si riunisce una buona parte della famiglia e degli amici per aiutare nei lavori di questa attività (uccidere il maiale, scuoiarlo, fare i prodotti con la sua carne come la sopressata, la bottifarra, il bottifaró, il camallot, ecc.). Tipico di questo giorno sono i risi della mattanza, il bollito delle ossa, e la frittura della mattanza.
 La matanza del cerdo, costumbre muy arraigada en la sociedad formenterense.
La vendemmia: Fare il vino è sempre una festa. Si riuniscono amici e famigliari per raccogliere e pigiare l'uva, e ottenere così un vino che è cambiato poco negli ultimi anni. È un vino ad alta gradazione, di sapore aspro e molto scuro: l'ideale per accompagnare la carne o alcuni pesci.
Paste: Fare il pane era un compito imprescindibile nell'isola perchè non esistevano panetterie. Ogni casa faceva il suo propio pane (di qualità molto superiore di qualsiasi moderna panetteria) con farina proveniente dal frumento della propia raccolta. Questa attività incominciava con la macinatura del grano nel mulino, continuava nel bosco, per raccogliere la legna con la quale scaldare (scaldavano con legna) il forno, impastare (fare la pasta con la quale fare il pane, i dolci pasquali e i biscotti) e per ultimo cuocere tutto in forno.
 Pan tradicional, hecho con ingredientes naturales y horno de leña.
Tiro del gallo: Si tratta di un gioco antico che consiste nel tirare a più bastoni di legno disposti verticalmente per terra con una palla di legno di ginepro (è una specie di bowling) da un 50 metri di distanza. Sia la palla come il suolo non sono uniformi, fatto per il quale è certamente difficile tirare ai pali dovuto ai rimbalzi. Per poter partecipare si deve pagare all'organizzatore della partita una cifra minima per quattro tiri (che diverrà la somma del vincitore). Il premio, come non potrebbe essere in altra maniera, è un gallo.
Pesca: Parallelamente alla pesca commerciale si sviluppa nell'isola una pesca di svago che tuttavia usa gli stessi metodi di una volta. L'arte della pesca più comune sono: il volantín (bolentino), il curricán (traina), il palangre (palangaro) o lampara, e la rete. A parte questi, esistono altre di grande diffusione: il morenell (mulinello), la llença (lenza), il rall, il bolitx (bolentino), ecc., con i quali si pesca una grande varietà di pesci.
Caccia: Questa attività ha, in questa isola, un gran numero di praticanti. L'arte più estesa è quella nella quale l'unico strumento di caccia è l'abilità del cacciatore e del suo cane (podenco ibizenco, razza autoctona). In queste modalità, il cane si impegna a rastrellare, localizzare, seguire e dare la caccia al trofeo (maggiormente, conigli). Ci sono delle altre arti tradizionali di caccia, molte delle quali sono proibite oggigiorno perchè si considerano poco rispettose con il medio ambiente: cepos (tagliole), filats de canya, filats d'ala, vesc (pegamento), ecc.
Pesce asciutto: Alcuni tipi di pesce, come la raya (razza), o il milano (astore), si appendono in una savina secca e preparata, prima denominata parrera. Questi pesci si tagliano e salano prima, e si seccano poi al sole per il futuro consumo. (Sezione gastronomia.)
Ballate: Sono riunioni di carattere festivo dove si balla il ballo del paese (ballo regionale dell'isola). Normalmente si celebra in feste segnalate, come la festa tradizionale (Virgen del Carmen, Natale, ecc.). Anticamente si celebravano in zone naturali come cale o torrenti. Oggigiorno solitamente si celebrano nei nuclei urbani.
Cantate: Sono il massimo esponente della tradizione musicale dell'isola. Si celebrano in case private, dove si riuniscono i cantori (che recitano gloses narrate, composte per se stessi). I suoi unici strumenti sono la voce e un tamburo.
Gloses: Sono l'unica manifestazione letteraria dell'isola. Si tratta di una storia di carattere umoristico, erotico, satirico (la maggioranza), che congiunge rime più o meno raffinate con grande dose di burla e immaginazione.
Tessitura: Finalmente parliamo di uno di quei costumi che anticamente erano il lavoro necessario per la sua contribuzione economica famigliare: filatura di filo di lana. Parleremo di una delle abitudini che malauguratamente si stanno perdendo, sebbene è la più antica. Le donne erano incariacate di cardare il filo con le proprie mani così per poter tessere. La materia prima era la lana delle pecore che, grazie a un passo artigianale accurato, si convertiva in filo pronto per essere utilizzato.
 Hilatura de lana, una costumbre ya casi perdida en la actualidad.
Questo lavoro era realizzato per le donne più anziane di ogni famiglia, come possiamo vedere nell'immagine sinistra con il costume tipico. Gli indumenti neri hanno il significato di lutto.
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